Diritto Europeo

14/09/20

Beatrice Pirovano

Verso il Digital Service Act

Al via le consultazioni della Commissione Europea per l’adozione di un nuovo Digital Services Act.

L’iniziativa ha come obiettivo l’aggiornamento della disciplina europea che risale alla Direttiva c.d. E-Commerce 2000/31/CE, relativa ai servizi digitali.

La Commissione ha avviato le consultazioni sul Digital Service Act, un pacchetto storico annunciato dalla Presidente von der Leyen nelle sue guidelines e nella comunicazione della Commissione “Shaping Europe’s Digital Future”. Le consultazioni sono volte a raccogliere quante più informazioni possibili dalla società civile per plasmare il futuro regolamento per i servizi digitali. Le consultazioni coprono questioni quali la sicurezza informatica, la libertà di espressione, l’equità e la parità di condizioni nell’economia digitale.

Il quadro europeo vigente per i servizi digitali risale a vent’anni fa. Questo, seppure abbia contribuito alla crescita dei servizi digitali europei, non è in grado di risposte alle nuove domande sul ruolo e sulla responsabilità delle piattaforme online.

L’Europa ha bisogno di un quadro normativo aggiornato che riduca la frammentazione normativa attualmente presente tra gli Stati membri, per garantire che una protezione standard online a livello europeo e per offrire a tutte le imprese che operano sul territorio UE condizioni di parità per innovare, crescere e competere a livello globale. La sicurezza degli utenti nonché il rispetto dei loro diritti fondamentali devono essere garantiti sistematicamente.

La consultazione copre i due filoni di lavoro annunciati dalla Commissione come parte del pacchetto della legge sui servizi digitali:

  • La prima serie di norme riguarda i fondamenti della direttiva sul commercio elettronico, in particolare la libertà di fornire servizi digitali in tutto il mercato unico dell’UE in conformità con le norme del luogo di stabilimento e un’ampia limitazione di responsabilità per i contenuti creati dagli utenti. L’obiettivo è quello di creare un sistema di governance più efficace per garantire che tali regole siano correttamente applicate in tutto il Mercato unico dell’UE nel rispetto dei diritti fondamentali.
  • La seconda misura affronterebbe la questione della parità di condizioni nei mercati digitali europei, dove attualmente alcune grandi piattaforme online fungono da guardiani. Verranno definite le regole per affrontare gli squilibri del mercato, per garantire che i consumatori abbiano la più ampia e libera scelta e che il mercato unico dell’UE per i servizi digitali rimanga competitivo e aperto all’innovazione.

 

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Prossimi passi

La Commissione sta procedendo alla consultazione di consumatori, fornitori di servizi digitali, comprese le piattaforme online, imprese che raggiungono i loro consumatori online, autorità, ONG, esponenti del mondo accademico e altri stakeholder.