Legge sulla concorrenza. Cosa cambia

Pubblicata sulla Gazzetta del 14 agosto la Legge 4 agosto 2017, n. 124 recante la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, dopo un lungo e travagliato periodo di 894 giorni di iter normativo.
14 Agosto 2017

Lunedì 14 Agosto 2017

A due anni e mezzo dalla sua nascita, il ddl Concorrenza è legge. Il provvedimento che interessa assicurazioni, mercato dell’energia, liberi professionisti, Poste, banche ma anche albergatori e farmacie, ha infatti incassato la fiducia chiesta dal governo nell’Aula del Senato (dove il testo è arrivato in quarta lettura), con 146 sì, 113 no e nessun astenuto.

«È stata approvata oggi per la prima volta in Italia la Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Dopo un iter travagliato di quasi tre anni è un importante segnale di serietà  per il Paese. La legge introduce significative novità  in tema di assicurazioni, professioni, energia, comunicazioni, ambiente, trasporti, turismo, poste, banche e farmacie con l’obiettivo di stimolare la crescita e la produttività  e consentire ai consumatori di avere accesso a beni e servizi a minor costo» ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che ha aggiunto: «Il Mise è fin d’ora al lavoro per definire nei tempi più brevi possibili tutti i decreti attuativi necessari per la piena efficacia della legge».
Nel futuro «occorrerà  comunque ragionare sull’opportunità  di procedere con un approccio settoriale eventualmente mediante decreti legge elaborati tenendo conto delle indicazioni dell’Antitrust».

La nuova legge entrerà in vigore il 29 agosto 2017 e porterà tantissime novità, che riguardano anche la professione dell’Avvocato.

Avvocati. Per i legali in arrivo due importanti novità.
La prima è rappresentata dall’esercizio della professione forense in forma societaria che diventa consentito a società di persone, di capitali o cooperative iscritte in apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società. Queste le regole:
asterisk-black-star-shape  i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all’albo, ovvero avvocati iscritti all’albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni; il venire meno di questa condizione costituisce causa di scioglimento della società (il consiglio dell’ordine procede alla cancellazione della società dall’albo, salvo che questa non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine di sei mesi).
asterisk-black-star-shape  La maggioranza dei membri dell’organo di gestione deve essere composta da soci avvocati.
asterisk-black-star-shape  I componenti dell’organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale; i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori.
asterisk-black-star-shape  Resta fermo il principio della personalità della prestazione professionale.
asterisk-black-star-shape  L’incarico può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente.
asterisk-black-star-shape  È vietata la partecipazione societaria tramite società fiduciarie, trust o per interposta persona, pena l’esclusione di diritto del socio.
asterisk-black-star-shape  La sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall’albo nel quale è iscritto costituisce causa di esclusione dalla società.
asterisk-black-star-shape  Le società sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell’ordine di appartenenza.
asterisk-black-star-shape  Diventa obbligatorio il preventivo scritto: l’avvocato dovrà “comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale”.

Notai. Novità in arrivo anche per i notai:
asterisk-black-star-shape  il numero dei notai salirà da 1 ogni 7 mila abitanti a 1 ogni 5 mila. Il registro delle successioni, fino ad oggi tenuto dalle cancellerie dei tribunali, ora sarà curato dal Consiglio nazionale del notariato. Continuerà ad essere richiesto l’intervento del notaio per la costituzione di srl semplificate. Viene esteso l’ambito territoriale nel quale il notaio può esercitare le proprie funzioni: le funzioni, fino ad oggi limitate al solo distretto di corte d’appello in cui si trova la sede assegnata, potranno essere svolte in tutto il territorio della regione in cui si trova la sede notarile nonché nel territorio del distretto di corte d’appello se questo comprende più regioni. La legge interviene anche sul tema della pubblicità professionale dei notai, allineandone la disciplina a quella prevista per tutte le professioni dal regolamento di riforma degli ordinamenti professionali (D.P.R. 137 del 2012). Altre novità infine riguardano le disposizioni sugli obblighi per notai e pubblici ufficiali di depositare alcune somme su conti correnti dedicati.

Servizi postali. Durerà altri due mesi il monopolio di Poste sull’invio di multe e notifiche di atti giudiziari: i commi 57 e 58 sopprimono, a decorrere dal 10 settembre 2017, l’attribuzione in esclusiva alla società Poste italiane Spa (quale fornitore del Servizio universale postale) dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada.

Bollette. Dal luglio 2019 è prevista la liberalizzazione delle tariffe di luce e gas. Il comma 59 determina l’interruzione del regime di maggior tutela nel settore del gas naturale, abrogando, a partire dal 1 luglio 2019, la disciplina che prevede la definizione da parte dell’Autorità  per l’energia delle tariffe del gas per i consumatori che non abbiano ancora optato per un fornitore sul mercato libero. Questo nonostante ci sia evidenza che le bollette di chi si rivolge a un fornitore scelto sul mercato libero sono più alte.

Bonus elettrico e gas. I commi 75, 76 e 77 demandano a un decreto del MiSE la disciplina delle modalità di erogazione ed eventuale rimodulazione del bonus elettrico e del bonus gas, ossia dei favori economici a sostegno dei clienti economicamente svantaggiati e dei clienti domestici presso i quali sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate ad energia elettrica, necessarie per il loro mantenimento in vita.

Trasporto pubblico non di linea – Uber. Entro 12 mesi il governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc. Tra i principi e criteri del decreto delegato, la legge prevede di armonizzare l’offerta di servizi alle nuove forme di mobilità che si svolgono grazie ad applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri e dei conducenti, unita alla necessità di adeguare il sistema sanzionatorio per le violazioni amministrative, individuando sanzioni efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità della violazione, anche ai fini di contrasto di fenomeni di abusivismo. Inoltre, il comma 170 integra le disposizioni in materia di autoservizi pubblici non di linea, previste dall’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 15 gennaio 1992, n. 21 stabilendo che il servizio di noleggio con conducente, oltre che con autovetture, motocarrozzette, natanti e veicoli a trazione animale possa essere svolto anche a mezzo di velocipedi.

Farmacie. Il comma 157 consente l’ingresso di società di capitale nella titolarità dell’esercizio della farmacia privata e rimuove il limite delle 4 licenze, attualmente previsto, in capo ad una identica società. Le società di capitali potranno controllare le farmacie ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I medicinali di fascia C con obbligo di ricetta continuano a poter essere venduti solo in farmacia.

Telemarketing. Cancellato il comma introdotto alla Camera che imponeva all’operatore di call center, al momento di avvio di un contatto, anche non sollecitato con l’abbonato, di richiedere un esplicito consenso al proseguimento della conversazione.

Tariffe hotel. Introdotto il parity rate, ovvero la clausola che impedisce agli alberghi di pubblicizzare sul proprio portale prezzi inferiori a quelli esposti sui grandi portali di intermediazione.

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